::ADSL: IN BREVE UN CHIARIMENTO PER LA SCELTA.
L’ADSL (Asymmetrical Digital Subscriber Line), la più famosa e utilizzata delle tecnologie
xDSL, si basa su un uso diverso, rispetto al normale, del doppino telefonico in rame.
Parliamo di una tecnica di trasmissione voce/dati su un singolo doppino di tipo asimmetrico:
ciò significa che le velocità raggiungibili in downstream e
upstream sono differenti
(corrispondono, rispettivamente, a un valore compreso tra 1,5 e 8 Mbps e tra 16 e 640
Kbps).
Consideriamone gli aspetti salienti.
Architettura del sistema:
L’ADSL può essere installata su una linea telefonica analogica. L’architettura di una connessione
ADSL su POTS che collega un utente a un ISP è mostrata nella Figura.

Nella Figura si possono notare i seguenti elementi:
:: Il lato utente:
può essere costituito da un singolo computer o da una rete locale (LAN). Di
conseguenza, anche i modem, i microfiltri e gli splitter utilizzati potranno essere più o meno
complessi.
Nel caso di un singolo computer, il modem ADSL può essere collegato a una porta
USB del PC o a una scheda di rete di tipo Ethernet 10Base-T. Si parlerà, rispettivamente, di
modem USB e di modem Ethernet. Il modem è a sua volta collegato a un microfiltro oppure a
uno splitter.
:: La centrale telefonica:
a questa è collegato il doppino in rame che ha come altra terminazione
l’abitazione dell’utente. Alla centrale giungono sia i dati delle comunicazioni vocali sia quelli
relativi al traffico a banda larga che vengono poi separati mediante gli splitter. Le informazioni
relative alla comunicazione vocale sono instradate verso la linea POTS, mentre quelle relative ai
dati andranno verso il DSLAM. Tali dispositivi hanno il compito di fare confluire i dati su reti ad
alte prestazioni, come l’ATM, che si occupano di indirizzare il traffico verso l’ISP.
:: L’ISP:
come abbiamo visto, ha il compito di collegare l’utente a Internet.
Quali sono le prestazioni dell’ADSL?
In realtà, la velocità massima in downstream consentita dall’ADSL è di oltre 8 Mbps: con
questa velocità, però, solo poche centinaia di utenti potrebbero collegarsi, visto che i
backbone nazionali (le linee di trasmissione di dimensioni più grandi che collegano il territorio)
supportano velocità fino a 155 Mbps. Quindi, è stato necessario imporre un limite, che consente anche di abbassare in generale i costi della tecnologia e di
rendere il sistema più affidabile ed utilizzabile anche su cavi più lunghi.
Queste velocità di connessione sono realistiche solo nel tratto tra centrale telefonica e
utente: infatti esistono dei cosiddetti “colli di bottiglia” che possono provocare una riduzione
delle prestazioni effettive teoriche dell’ADSL.
I vantaggi dell’ADSL:
Rispetto alle precedenti modalità di accesso a Internet, l’ADSL ha apportato effettivi e
notevoli miglioramenti.
Quali?
:: Assenza di tariffazione a tempo:
non si paga più il costo del tempo di connessione a Internet
ma si corrisponde un canone mensile al provider. Restare quindi connessi due minuti o sei ore
al giorno non cambia nulla, visto che non ci sono spese telefoniche aggiuntive.
:: Connessione always-on:
si è sempre collegati a Internet senza la necessità di effettuare ogni
volta una chiamata telefonica.
:: Velocità di
connessione molto superiori rispetto a quelle ottenibili con le tecnologie
analogiche e ISDN.
:: Possibilità di utilizzare servizi innovativi attraverso connessioni dirette su ATM ai content
provider, oppure di usufruire di contenuti multimediali in grande stile, grazie alle velocità
raggiunte.
Perché, quindi, abbandonare le vecchie connessioni dial-up analogiche o ISDN?
Molto dipende dall’uso che fai di Internet e soprattutto dal tempo di connessione.
Usi
Internet per lavoro?
Ti colleghi alla Rete mediamente per più di tre ore al giorno?
Allora
hai già dei buoni motivi per decidere di passare a una delle tecnologie broadband.
Ecco, in generale, chi può essere interessato a passare ad una linea ADSL:
:: chi utilizza
Internet per lavoro o per svolgere attività di routine;
:: chi usa la Rete
mediamente per più di un’ora al giorno, anche per motivi ludici;
:: chi è interessato all’apprendimento online;
:: chi ascolta musica
in Rete o scarica abitualmente file “pesanti”;
:: chi, semplicemente,
si è stancato di aspettare per lo scaricamento di una semplice immagine.
Ecco un confronto delle caratteristiche principali di una linea che usa un modem a 56 K,
di una linea ISDN e di una linea ADSL.
| CONFRONTO DELLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLE LINEE
CON MODEM A 56 K, ISDN E ADSL. |
| |
Modem 56 K |
ISDN |
ADSL |
| Velocità |
56 Kbps |
64 Kbps con un canale 128 Kbps con 2 canali |
da 1280 Kbps in download
e 256 Kbps in upload |
| Costi |
In base al consumo |
In base al consumo |
Canone fisso mensile
a prescindere dal consumo |
| Collegamento |
Temporaneo |
Temporaneo |
Permanente |
| Linea telefonica |
Occupata durante il collegamento a Internet |
Libera, tranne quando si usano entrambi
i canali telefonici per
effettuare la connessione
a 128 Kbps;
in questo caso
il costo telefonico
raddoppia e la linea
non è libera. |
Sempre libera |
| |
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|
| PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELL’ADSL |
| |
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| Acronimo |
ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) |
| Standard |
ITU G.992.1 |
| Tecnica di modulazione |
1 |
| Banda di frequenza |
ADSL su POTS: 25,875 kHz-1,104 MHz |
| Velocità teorica massima |
Fino a 8 Mbps in downstream e fino a 640 Kbps
in upstream |
| Modalità |
Asimmetrica |
Distanza
(calcolata per un doppino con diametro pari a 0,5 mm) |
Minore di 3,6 km per ottenere la velocità massima. |
| Microfiltro/Splitter |
Le prestazioni dipendono dalla distanza. |
| Applicazioni |
Sì |
| |
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::
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